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serve realmente un e-commerce per vendere vino?

E-commerce e Sito Web per Vendere Vino. Ti Serve Realmente?

Andiamo subito al sodo e riproponiamo una domanda che molti viticoltori da quando è iniziata la pandemia e le modalità di acquisto del vino sono variate si pongono frequentemente.

Ma serve davvero un e-commerce per vendere vino?

La mia risposta è: potrebbe, ma in linea di massima no. Ti spiego perché.
Da anni aiutiamo cantine clienti a vendere vino, in trenta paesi differenti, e sai quante di queste hanno un e-commerce? Nessuna! Eppure ti garantisco che le vendite vanno alla grande perché lavorano con i nostri partner importatori e distributori consolidati nel tempo.

Ora capisci che la risposta “No” è un po’ troppo generica e risicata ma mi serviva per farti capire una cosa importante.
Una risposta generica che sia “SI” o “NO” non è quello di cui hai bisogno.
Ciò di cui hai bisogno per capire se ti serve un sito internet per vendere vino è un’analisi di chi sei, cosa fai, come vendi, dove vendi, a che prezzo medio vendi, e soprattutto chi è e quali sono le abitudini di acquisto del tuo cliente, ovvero se compra in loco da te o presso i punti vendita o i siti che rifornisci con la tua distribuzione.

Abbiamo ampiamente già parlato relativamente all’opportunità o meno di aprire un e-commerce per la vendita di vino a se sia meglio stipulare una collaborazione con un marketplace per la vendita di vino.
Ti faccio ora un esempio pratico che può aiutarti a capire perché non hai bisogno di un sito internet per vendere vino.

Hai investito circa 7.000€ per realizzare il tuo sito internet comprensivo di e-commerce per vendere vino affidando la realizzazione ad una sedicente agenzia di comunicazione che poco conosce dei meccanismi che governano le vendite nazionali e internazionali di vino, o ad un consulente che è riuscito a generare in te quel timore necessario a convincerti che senza e-commerce per vendere vino non vai da nessuna parte.
Ma ti sei chiesto chi verrebbe a visitare il tuo sito internet? Pensi che una volta on-line i siti vadano da soli a bussare alle porte dei consumatori? E ancora, come pensi di gestire le spedizioni? A quanto dovrai far pagare le spedizioni ai tuoi clienti qualora arrivassero degli ordini?

Capisci bene che prima di incappare negli obiettivi di vendita di questi bontemponi è meglio se ti fai un’analisi e confronti la voce di campane diverse.
Alcune domande che devi porti prima di decidere se aprire un e-commerce per vendere vino sono:

  • In un anno quanti clienti mi hanno chiesto di poter comprare il mio vino on-line?
  • I miei clienti sono internazionali (e quindi avrei un ampio bacino) o sono solo locali?
  • Il mio cliente medio quante bottiglie del mio vino acquista?
  • Sono disposto a spingere il mio e-commerce con un budget per la promozione di campagne di vendita on-line?
  • Perché un cliente che non mi conosce dovrebbe acquistare vino sul mio e-commerce?
  • Quante bottiglie dovrei vendere per rientrare dell’investimento? Ovvero quale sarebbe il Break Even Point?
  • A quanto ammonterebbero le spese di spedizione se dovessi vendere 6 bottiglie? O 12 bottiglie? O più bottiglie?
  • Il mio cliente sarebbe disposto a sostenere le spese di spedizione?
  • Riuscirei a gestire gli ordini o necessiterei di nuovo personale?

Se le risposte a queste domande non ti convincono o ti fanno intendere che l’attività non è sostenibile è meglio che ti fermi subito e ti concentri su altro di più redditizio.

La maggior parte dei produttori di vino italiani, presi dall’isteria secondo la quale oggi senza e-commerce non sei nessuno o ingannati da agenzie di comunicazione con paroloni tanto altisonanti quanto rassicuranti, si sta facendo convincere che sia indispensabile investire in un e-commerce.

La verità è che realizzare un e-commerce ci vuole poco e lo può fare qualsiasi agenzia di comunicazione. Ma una corretta strategia a 360° per vendere vino, sia on-line che off-line non la possono fare tutti. Non la può fare l’agenzia di comunicazione che vuole venderti la realizzazione del sito internet ma che nulla conosce del mondo del commercio del vino.

La verità è che troppe cantine stanno aprendo e-commerce per vendere vino ma non stanno vendendo neanche una bottiglia. Perché anziché curare la loro rete di vendita, la fidelizzazione del cliente, il ritorno del cliente, la loro comunicazione, il loro marketing e il valore del loro vino, si sono affidati all’agenzia di comunicazione sbagliata.

La maggior parte dei proprietari di cantina o produttori di vino si è fatta convincere che serva un sito internet.
Anche noi spesso consigliamo la realizzazione o il restyling del sito internet, ma solo quando questo è integrato all’interno di una strategia ragionata più ampia e profittevole.

Il sito internet della tua cantina deve servirti a

  • far trovare le informazioni che un potenziale cliente cerca
  • far trovare la tua cantina a chi sta visitando un territorio o cercando informazioni su di esso
  • trasmettere valore al tuo vino e al fine di aumentarne il valore percepito
  • generarti contatti commerciali

…e in ultima battuta

  • farti vendere vino, se ci sono le condizioni e se la manovra risulta
  1. profittevole e
  2. sostenibile

Ecco perché in Civinization – dove sviluppiamo per le cantine strategie di vendita del vino on-line e off-line dalla mattina alla sera – ci rendiamo disponibili al confronto con i produttori di vino che desiderano aprire un e-commerce per analizzare:

  1. Se è opportuno o meno aprire un e-commerce per la cantina o è sufficiente un sito internet;
  2. quali caratteristiche deve avere il sito della cantina;
  3. se già esiste, come migliorarlo;
  4. quali alternative più redditizie esistono per la cantina in questione;

Contattaci subito per un confronto libero e un suggerimento gratuito.

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